Ifis compra altri 466 mln di npl

di Stefania Pererarot     

 

Doppia operazione sui non perfor­ming loans ieri per Banca Ifis.

L’istituto guidato da Giovanni Bossi ha infatti annunciato l’acquisizione di un portafoglio da 466 milioni di curo lordi e la vendita di un altro portafo- glio da 45 milioni.

L’acquisizione è avvenuta sul mercato secondario e la controparte venditrice è stata Locam. società specializzata nella valutazione. acquisizione e ge­stione di npl controllata da Seer Ca­pital Management. uno dei principali investitori nel scuote dei non perfor­ming loans. Il portafoglio acquisito conta oltre 77.600 posizioni su pre­stiti al consumo. Per quanto riguarda la tipologia dei crediti acquistati. si tratta principalmente  di prestiti per­sonali (37%). carte di credito (32%) e prestiti finalizzati (31%).

Inoltre. come accennato. Banca Itis ha ceduto a Locam un pacchetto di crediti di difficile esigibilità. corrispondente a oltre 1.700 posizioni. composto da conti correnti (22%). mutui ipotecari (21%) e altri finanziamenti (57%). Sotto la guida di Andrea Clamer. re­sponsabile dell’area Npl di Banca Ifis.

sito sofferenze per quasi 2 miliardi di curo (a fine maggio era arrivata a circa 1.5 miliardi) cd è protagonista di tutte le principali aste del settore in Italia. Come anticipato il 15 giugno da AfF-Milano finanza. per esempio. al momento sta concorrendo per un portafoglio da 400 milioni di curo di crediti al consumo originati da Con­sum.it (gruppo Mps), oltre ad aver partecipato alla gara appena conclusa per un portafoglio da oltre 400 mi­lioni di crediti originati da Accedo e da altre controllate del gruppo Intesa Sanpaolo (portafoglio poi comprato da Creditich). Banca Ifis è anche data in pole position nell’asta per aggiudi­carsi GE Capital Interbanca. L offerta di Banca Ifis sarebbe stata preferita a quella dei fondi Apollo Management e Lone Star e del Credito Valtellinese. che erano le altre tre realtà arrivate in fondo alla gara gestita dall’advisor Deutsche Bank. A fine 2015 GE Ca­pital aveva sui libri contabili crediti deteriorati, al netto delle rettifiche. per 509 milioni (di cui 117.3 milioni di sofferenze e 337,7 milioni di ina­dempienze probabili). (riproduzione riservata)



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